Tag

, , , , , , , , , , , , ,

QUALCHE PRIORITÀ PER UN PROGRAMMA ALTERNATIVO
E DUE PROPOSTE PER REAGIRE ALLA MALAPOLITICA

Premettendo sempre di parlare da cittadina e osservatrice e non da specialista e invitando chi avesse basi tecniche più solide a intervenire, ecco qualche spunto:

1. Creare attraverso gruppi di lavoro, anche a distanza, un programma di base con alcune priorità generali (poche, serie e largamente condivise) e raccogliere firme di adesione per la sua  proposta in Parlamento, in riferimento all’art. 50 della Costituzione, con scadenze e mosse successive in caso venga ignorato o rifiutato con giustificazioni palesemente pretestuose. Riguardo a questo punto, credo che l’iniziativa del Presidio Montecitorio di Gaetano Ferrieri sia al momento la più seria e fondata, l’unica che, personalmente, mi dà l’impressione di poter costruire qualcosa di concreto e libero dalle ingerenze di partito e dagli interessi di categoria. Oltre a rimandarvi al loro sito per le proposte di ristrutturazione e riduzione dei costi della politica, propongo qui di seguito un elenco di questioni urgenti per la bonifica della nostra democrazia, tanto per cominciare da argomenti all’ordine del giorno:

  • legge sul conflitto di interessi;
  • nuova legge elettorale;
  • revisione profonda del sistema delle indennità, dei vitalizi e delle pensioni dei parlamentari e dei consiglieri degli enti locali con tagli consistenti ai costi della politica (dalle auto blu alla buvette a prezzi stracciati, passando per i voli di stato e gli ingressi gratuiti ovunque). È ora che ritornino anche loro alla realtà;
  • istituzione di un ente di vigilanza o di un sistema di controllo delle presenze e dell’operatività dei parlamentari e di tutti gli altri funzionari pubblici con sanzioni (ad esempio, multe) e possibilità di revoca della carica per i personaggi più assenteisti e fannulloni (per intenderci, quelli che vediamo scaccolarsi, sbadigliare, giocare con gli ultimi ritrovati tecnologici e parlare al cellulare nelle riprese delle sedute parlamentari, ma anche tutti quelli che negli uffici pubblici non forniscono altro servizio se non quello di scaldare la poltrona per qualche ora, rallentando ed esasperando la già ostica burocrazia —quelli, per intendere, che vi fanno rimbalzare da un ufficio all’altro perché nessuno è in grado di rispondervi, o che lasciano squillare il telefono a vuoto, o che lo staccano proprio anche in orario d’ufficio);
  • impossibilità permanente per i condannati (reati penali e/o legati a funzioni di amministrazione pubblica) di candidarsi e ricoprire cariche pubbliche. Impossibilità temporanea per gli indagati  di candidarsi e ricoprire cariche pubbliche fino alla dichiarazione di innocenza (su questo punto, l’unico partito a prendere una posizione netta è stato l’Italia dei valori, si veda qui a titolo d’esempio);
  • elaborazione di requisiti specifici per l’accesso alle cariche pubbliche con verifica di competenze generali (un po’ di educazione civica, amministrazione pubblica e magari anche di storia non guasterebbe, tanto per alfabetizzare la nostra classe politica) e settoriali ed esperienza nel campo di riferimento (insomma, gavetta e tappe ben precise per una vera meritocrazia; è inaccettabile il passaggio dagli sculettatoi di mediaset ai ministeri senza la minima preparazione in materia, oltreché insultante per chiunque svolga con serietà e onestà il proprio lavoro). Stessi criteri anche per la nomina di collaboratori, sottosegretari, soprintendenti ecc., a livello nazionale e locale;
  • individuazione di una soglia minima per gli stipendi di tutti i lavoratori, a seconda del tipo di mansione;
  • introduzione del referendum propositivo;
  • impossibilità di accumulare cariche diverse (la candidatura o la nomina deve implicare la rinuncia al precedente incarico) e sospensione dell’attività lavorativa extra-politica in seguito ad elezione;
  • no finanziamenti pubblici agli enti privati (scuole, cliniche ecc.) a scapito del pubblico;
  • revisione del sistema fiscale all’insegna di una maggior equità e di un miglior rapporto spesa-qualità dei servizi (lascio a chi è ferrato in materia scendere in ulteriori dettagli);
  • estromettere i partiti dal controllo della RAI per garantire un servizio pubblico imparziale.

2. Per quanto riguarda le azioni di protesta vere e proprie, vedendo che questi signori non prestano orecchio se non alle questioni che toccano direttamente i loro interessi, mi chiedo spesso se toccarli nel portafoglio possa essere l’unica trovata in grado di destare la loro attenzione. Mi chiedo, cioè, visto che sappiamo benissimo di quali aziende, gruppi editoriali, banche ecc. sono a capo o fanno parte (e tanto più che in molti casi controllano monopoli che danneggiano il mercato e la libera concorrenza), se un boicottaggio dei prodotti che vanno ad ingrassarli, insieme ai già lauti introiti provenienti dall’attività istituzionale, possa avere un qualche effetto positivo o, al contrario, essere controproducente in quanto provocherebbe danni collaterali a terzi e allo Stato. Insomma, non è ridicolo che quanti passano il tempo a inveire contro la Supercazzola Bitumata poi corrano diligenti e puntuali a comprarsi la loro mediaset premium? Tanto per fare un esempio…

3. Richieste di risarcimento collettive ai diretti responsabili per danni subiti in seguito a inefficienze, ritardi e inadempienze della pubblica amministrazione, a difetti o a mancanza di chiarezza e tempestività nella comunicazione e a provvedimenti sull’orlo della legalità (come ad esempio il riconoscimento e la promozione di inutili ‘diplomifici’ e le sempre più numerose truffe della formazione continua in un sistema ad ostacoli in cui fa strada chi più sborsa in titoli e attestati di cartastraccia, come accade con i  corsi  e relativi esami fittizi che permettono di comprare qualche punto in più nelle graduatorie per l’insegnamento… evviva la meritocrazia e la semplificazione! – in pratica, la corruzione elevata a sistema, con società che, ad esempio, promettono indisturbate di spingervi verso l’agognato colloquio di lavoro in cambio di un piccolo contributo in denaro (non è uno scherzo, leggete qui).

Sicuramente, e purtroppo, anche fra di voi non mancheranno gli esempi… aspetto di sentire la vostra su questo e altri punti.

ma bohème
(il Bacino di Decantazione)

Annunci